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Biometano: le professioni di una filiera che cresce

Quali professionisti servono alle aziende del biometano? Scopri le competenze richieste, i ruoli principali e i settori da cui possono arrivare i candidati.

27 Ottobre 2026 6 min di lettura Redazione Direction Energia
Serbatoi di un impianto di biogas

Il biometano è un gas rinnovabile prodotto attraverso il trattamento del biogas, ottenuto dalla digestione anaerobica di biomasse agricole, reflui zootecnici, sottoprodotti agroindustriali e rifiuti organici.

Attraverso un processo di purificazione, chiamato upgrading, vengono rimossi dal biogas l’anidride carbonica e altri componenti, ottenendo un gas con caratteristiche compatibili con quelle del gas naturale. Il biometano può quindi essere immesso nella rete di distribuzione o utilizzato come combustibile nei trasporti.

In Italia lo sviluppo del settore è stato sostenuto dagli incentivi e dagli investimenti del PNRR, che hanno favorito sia la realizzazione di nuovi impianti sia la riconversione di quelli esistenti.

Per progettare, costruire e gestire queste strutture servono professionisti con competenze che spaziano dall’agricoltura all’ingegneria di processo, fino alla manutenzione e alla gestione degli impianti industriali.

Il biometano in Italia: un settore in espansione

Secondo i dati del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), riportati dal Consorzio Italiano Biogas, a novembre 2025 risultavano 551 progetti ammessi agli incentivi previsti dal decreto del 15 settembre 2022.

Di questi, 523 riguardavano impianti alimentati da matrici agricole, comprese 317 riconversioni di impianti a biogas già esistenti. Gli altri 28 progetti erano relativi a impianti alimentati dalla frazione organica dei rifiuti urbani.

La capacità complessiva prevista corrispondeva a una produzione potenziale di circa 2,08 miliardi di metri cubi standard di biometano all’anno.

Si tratta di progetti ammessi agli incentivi, non necessariamente di impianti già entrati in funzione. Alla data della rilevazione, infatti, soltanto 25 dei 551 impianti risultavano operativi.

Fonte: Consorzio Italiano Biogas – Le prospettive di sviluppo del biometano dopo il 2026. Servizi a Rete

Nel corso del 2026 il quadro degli incentivi è stato aggiornato, consentendo ai progetti finanziati di completare gli interventi anche dopo la scadenza originaria del PNRR, nel rispetto delle nuove tempistiche previste.

La realizzazione degli impianti e la loro successiva gestione richiedono professionalità specifiche, alcune delle quali non sono facilmente individuabili attraverso i tradizionali canali di ricerca del personale. Federmetano

Una filiera tra agricoltura e industria

Un impianto di biometano presenta caratteristiche che lo distinguono da molte altre installazioni energetiche.

La produzione dipende dalla disponibilità e dalla qualità delle biomasse, dal corretto funzionamento del processo biologico e dall’efficienza dei sistemi di trattamento del gas.

Le aziende devono quindi gestire attività molto diverse: l’approvvigionamento delle materie prime, il controllo della digestione anaerobica, la manutenzione delle apparecchiature, il rispetto delle autorizzazioni ambientali e, quando previsto, l’immissione del biometano nella rete.

Questo richiede competenze tecniche e gestionali che difficilmente si concentrano in un’unica figura professionale.

Quali professionisti cercano le aziende del biometano?

Le esigenze cambiano in funzione delle dimensioni dell’impianto, delle tecnologie utilizzate e dell’organizzazione aziendale. Esistono però alcune figure particolarmente importanti per lo sviluppo e la gestione delle attività.

Responsabile di impianto

Coordina il funzionamento dell’impianto, organizzando le attività produttive, la manutenzione e la gestione del personale. Verifica il rispetto delle prescrizioni autorizzative, delle procedure di sicurezza e degli obiettivi di produzione.

È un ruolo che richiede autonomia operativa e capacità di gestire problematiche tecniche, organizzative e ambientali.

Tecnico di processo

Controlla i parametri della digestione anaerobica e il funzionamento dei sistemi di trattamento del biogas.

Deve conoscere le caratteristiche delle biomasse, i principali parametri biologici e chimici del processo e le condizioni necessarie per mantenere stabile la produzione.

Responsabile approvvigionamento biomasse

Gestisce i rapporti con i fornitori e organizza il conferimento delle materie prime, verificandone quantità, qualità e continuità.

La conoscenza del settore agricolo e del territorio è particolarmente importante, così come la capacità di pianificare la logistica e coordinare le attività di approvvigionamento.

Ingegneri di processo e progettisti

Si occupano della progettazione degli impianti di digestione anaerobica e delle tecnologie per il trattamento, la purificazione e la compressione del gas.

Nelle riconversioni degli impianti a biogas devono inoltre valutare l’integrazione dei nuovi sistemi con le apparecchiature e le infrastrutture esistenti.

Project Manager e Site Manager

Seguono la realizzazione degli impianti, coordinando fornitori, imprese esecutrici e attività di cantiere.

Oltre alle competenze tecniche, sono necessarie capacità organizzative, gestione dei costi e conoscenza delle procedure di sicurezza.

Responsabile autorizzazioni e ambiente

Segue gli aspetti autorizzativi e ambientali, comprese le prescrizioni relative alle emissioni, alla gestione del digestato e alle altre attività soggette a regolamentazione.

Il ruolo richiede conoscenza della normativa e capacità di rapportarsi con enti pubblici, consulenti e soggetti coinvolti nello sviluppo dei progetti.

Tecnici di manutenzione

Si occupano dell’assistenza e della manutenzione di pompe, compressori, agitatori, sistemi di trattamento del gas e apparecchiature elettriche e di automazione.

La capacità di individuare rapidamente i guasti e ridurre i tempi di fermo è fondamentale per garantire la continuità produttiva.

Perché queste figure sono difficili da trovare?

Una delle principali difficoltà riguarda la combinazione delle competenze richieste.

La gestione di un impianto di biometano coinvolge processi biologici, tecnologie meccaniche, impiantistica elettrica, automazione, sicurezza e normativa ambientale.

Non sempre queste conoscenze vengono acquisite attraverso un unico percorso formativo. Spesso derivano da esperienze maturate in aziende e settori differenti.

Un’altra difficoltà riguarda la specificità degli impianti. Un professionista può avere una solida esperienza nella manutenzione industriale, ma non conoscere ancora le particolarità dei processi di digestione anaerobica o dei sistemi di upgrading.

Per questo, nella ricerca di personale, è importante distinguere le competenze indispensabili da quelle che possono essere sviluppate attraverso un percorso di formazione e affiancamento.

Da quali settori possono arrivare i candidati?

La ricerca di professionisti per il biometano non deve necessariamente limitarsi alle persone che già lavorano in questo settore.

Competenze interessanti possono essere individuate in diversi ambiti industriali.

Trattamento delle acque e dei rifiuti. I professionisti che lavorano nella depurazione e nella gestione dei rifiuti organici possono avere esperienza nei processi biologici, nel controllo degli impianti e nella gestione ambientale.

Industria chimica e alimentare. Ingegneri e tecnici di processo provenienti da questi settori possono possedere competenze utili nella conduzione e nel controllo degli impianti.

Oil & Gas e impiantistica industriale. Progettisti, manutentori e tecnici specializzati possono trasferire conoscenze relative a compressori, sistemi di trattamento dei gas, strumentazione e sicurezza.

Settore agricolo e agroindustriale. Agronomi e responsabili della gestione delle materie prime possono avere competenze interessanti per l’approvvigionamento delle biomasse e l’organizzazione delle attività sul territorio.

Naturalmente, la provenienza da un settore affine non garantisce automaticamente l’idoneità alla posizione.

È necessario approfondire le attività effettivamente svolte, gli impianti seguiti, le responsabilità ricoperte e le competenze tecniche sviluppate.

È questo uno degli aspetti sui quali si concentra il lavoro di Direction Energia: valutare ciò che un professionista sa concretamente fare, senza fermarsi alla qualifica riportata nel curriculum.

Ricerca e selezione nel settore del biometano

Direction Energia affianca le aziende nella ricerca di specialisti, quadri e dirigenti per lo sviluppo, la progettazione, la realizzazione e la gestione di impianti di biogas e biometano.

Attraverso l’attività di Head Hunting diretto individuiamo professionisti con esperienza nel settore energetico e in comparti industriali affini.

Per le aziende: scopri la nostra attività di ricerca e selezione nel settore delle biomasse, del biogas e del biometano oppure contattaci.

Per i professionisti: consulta le opportunità di lavoro oppure inviaci il tuo curriculum per le prossime selezioni.

Fonti

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