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Dall’automotive alle rinnovabili: le competenze che si trasferiscono

Chi lavora nell'automotive ha competenze che le aziende delle rinnovabili cercano. Ecco quali, e cosa serve aggiungere per cambiare settore.

30 Settembre 2026 2 min di lettura Redazione Direction Energia

L’automotive e le rinnovabili hanno più cose in comune di quanto sembri. Batterie, elettronica di potenza, software di controllo, produzione in serie con standard di qualità rigorosi: sono temi che chi viene dall’auto conosce bene, e che oggi sono al centro di fotovoltaico, accumuli e mobilità elettrica.

Per un ingegnere o un tecnico dell’automotive, guardare alle rinnovabili non è ricominciare da zero. È portare quello che sa in un settore diverso.

Le competenze che passano meglio

  • Batterie ed elettrochimica: chi ha lavorato su pacchi batteria per veicoli elettrici parla già la lingua dei sistemi di accumulo.
  • Elettronica di potenza: inverter e convertitori sono il cuore sia di un’auto elettrica sia di un impianto fotovoltaico.
  • Qualità e processi produttivi: metodi come lean, APQP e FMEA servono a chi produce moduli, inverter o batterie.
  • Gestione dei fornitori: il buyer abituato a filiere internazionali e a trattative complesse trova un contesto simile.
  • Software e controllo: chi sviluppa sistemi di gestione delle batterie o di diagnostica può lavorare sul monitoraggio degli impianti.

Cosa serve aggiungere

Il passaggio richiede di imparare alcune cose nuove: le regole della connessione alla rete, la normativa degli impianti elettrici, il funzionamento del mercato dell’energia e degli incentivi. Cambia anche il ritmo: un progetto di impianto dura mesi o anni e si svolge spesso in cantiere, non in stabilimento.

Per questo conviene presentarsi alle aziende spiegando cosa si sa già fare e cosa si è disposti a imparare, magari con un corso specifico sugli impianti o sulla normativa elettrica.

Come lo valutiamo noi

Quando un’azienda delle rinnovabili valuta un candidato che viene da un altro settore, la domanda vera è se le sue competenze reggono nel nuovo contesto. Nei colloqui guardiamo a progetti concreti, risultati e capacità di imparare, non solo al titolo o al settore di provenienza.

Se lavori nell’automotive e stai pensando alle rinnovabili, inviaci la tua candidatura.

Hai un ruolo da coprire? Parliamone.