Agrivoltaico: chi serve per far convivere pannelli e agricoltura
Con il bando PNRR sono stati ammessi oltre 1.500 MW di impianti agrivoltaici. Per realizzarli servono profili che conoscano sia l'energia sia i campi.
L’agrivoltaico è un impianto fotovoltaico pensato per convivere con l’attività agricola: i moduli sono sollevati da terra o distanziati, in modo che sotto e tra le file si possa continuare a coltivare o allevare. Non è un fotovoltaico a terra con un po’ d’erba sotto: deve dimostrare che la produzione agricola continua.
A dicembre 2024 il GSE ha pubblicato le graduatorie del bando PNRR dedicato agli impianti agrivoltaici: 540 progetti ammessi su 643 domande, per una potenza complessiva di 1.548 MW. Sono impianti che nei prossimi anni dovranno essere progettati nel dettaglio, costruiti e gestiti.
Un mestiere a metà strada
La difficoltà di questi progetti è che mettono insieme due mondi che di solito non si parlano. Chi progetta impianti fotovoltaici ragiona in kilowattora, chi gestisce un’azienda agricola in rese, stagioni e macchinari. Un impianto agrivoltaico funziona solo se le due cose si incastrano: altezza dei moduli compatibile con i trattori, ombreggiamento adatto alle colture, monitoraggio dei dati agricoli oltre che elettrici.
I profili che servono
- Project developer con esperienza agricola: trattano con proprietari e aziende agricole, conoscono i vincoli del territorio e le autorizzazioni.
- Progettisti di strutture e impianti: dimensionano inseguitori e strutture rialzate, spesso più complesse di quelle tradizionali.
- Agronomi: definiscono il piano colturale e ne verificano i risultati nel tempo.
- Responsabili di cantiere: costruiscono su terreni coltivati, con tempi legati alle stagioni.
- Responsabili O&M: gestiscono un impianto dove convivono persone, mezzi agricoli e parti elettriche.
Dove trovarli
Il profilo ideale, qualcuno che conosca bene sia il fotovoltaico sia l’agricoltura, è raro. Spesso la soluzione è un ingegnere del fotovoltaico affiancato da un agronomo, oppure un tecnico che viene dalla meccanizzazione agricola e si forma sulla parte elettrica. Capire quale combinazione funziona per un progetto specifico è il lavoro di una buona selezione.
Se stai sviluppando un progetto agrivoltaico o lavori in agricoltura e guardi all’energia, parliamone.